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Spiez – La lancia nel lago
Spiez è nota più o meno a tutti. Eppure sono in pochi a conoscerla. Decidiamo quindi di esplorare questa città in miniatura con tutti i suoi gioielli – e ne restiamo a dir poco entusiasti.
Scopriamo pendii dai colori intensi su cui si inerpicano i vigneti, un sole che riversa la sua luce soave sul Lago di Thun e imponenti montagne che incorniciano così tanta bellezza. Ma Spiez non conquista solo per le sue attrattive paesaggistiche – la città è anche cultura e gastronomia. È qui che stiamo per trascorrere un’intera giornata. Accompagnateci!
Ore 08.39 – Spiez, stiamo arrivando!
A Berna prendiamo il RegioExpress Trenino Verde delle Alpi alla volta di Spiez. Dopo 30 minuti circa arriviamo a destinazione, pieni di allegria e voglia di fare. La prima meraviglia ci attende all’uscita dalla stazione: una vista mozzafiato che abbraccia insenatura, porto, lago e montagne. Un rapido sguardo alla cartina ci rivela che davanti a noi svettano il Sigriswiler Rothorn, il Niederhorn e il Beatenberg. Con gli zaini in spalla, ci dirigiamo verso un’altra vetta: lo Spiezer Rebberg.
Il 4 luglio 1954 la nazionale di calcio tedesca riuscì a battere in finale l’Ungheria, la favorita dei mondiali. La Germania si aggiudicò così il titolo di campione davanti ai 60 000 spettatori del Wankdorfstadion di Berna. Una curiosità: durante i mondiali, la nazionale tedesca fu ospite dell’Hotel Belvédère di Spiez. La tattica del suo allenatore Sepp Herberger fu concepita sul lungolago della città. Allora il capitano Fritz Walter raccontò in un’intervista: «Lo spirito benevolo di Spiez ha fatto tanto perché potesse compiersi il miracolo di Berna.» Diversi cartelli che punteggiano la passeggiata rievocano questa storia.
Probabilmente il nome della città deriva dall’antico alto tedesco «Spioz», ovvero lancia. Il toponimo designa la lingua di terra che fende il lago e su cui si erge il castello di Spiez. Un’altra spiegazione rimanda alla parola gallica «Spijates», che significa spina – di nuovo qualcosa di acuminato. Che siano lance o aculei, le punte aguzze evocate dal toponimo si ritrovano nello stemma della città.
Fermata in servizio dal 1° giugno 1893
Cantone: Berna
Altitudine: 627,7 m
Punto di raccordo con: autobus, batelli, rete notturna (moonliner.ch)
Servizi: Centro viaggi BLS, E-car (noleggio e ricarica), Mobility, P+R
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