Regione del Trenino Verde delle Alpi

Un viaggio in treno indimenticabile

Alla scoperta della regione del Trenino Verde delle Alpi/Lötschberger

Anche dopo l’apertura della galleria di base del Lötschberg, la tradizionale linea di valico del Lötschberg, tra l’Oberland bernese e il Vallese, ha conservato intatto il suo fascino. Gli amanti dei treni e della natura preferiscono lasciare il percorso di 34,6 km in galleria ai più frettolosi, per godersi invece i viadotti mozzafiato della Rampa sud ed i magnifici scorci sulla valle della Kander e il viaggio attraverso. Vale la pena di visitare anche le località e le valli lungo la linea ferroviaria per le loro interessanti attività per il tempo libero.

1 treno, 2 destinazioni: tutti in carrozza… ma su quella giusta!

Il RegioExpress Trenino Verde delle Alpi/Lötschberger vi porta direttamente da Berna a Briga o Zweisimmen. A Spiez il treno si divide: le due carrozze di testa sono destinate a Frutigen–Kandersteg–Goppenstein–Briga, mentre la coda del treno prosegue il viaggio in direzione Zweisimmen. Pertanto, quando salite sul treno è importante fare attenzione alle indicazioni di destinazione presenti sulle carrozze.Anche dopo l’apertura della galleria di base del Lötschberg, la tradizionale linea di valico del Lötschberg, tra l’Oberland bernese e il Vallese, ha conservato intatto il suo fascino. Gli amanti dei treni e della natura preferiscono lasciare il percorso di 34,6 km in galleria ai più frettolosi, per godersi invece i viadotti mozzafiato della Rampa sud ed i magnifici scorci sulla valle della Kander e il viaggio attraverso. Vale la pena di visitare anche le località e le valli lungo la linea ferroviaria per le loro interessanti attività per il tempo libero.

Tratta Berna–Spiez

La valle tra Berna e Thun prende il nome dall’Aar, uno dei fiumi più lunghi e più belli della Svizzera. L’Aar nasce dall’omonimo ghiacciaio nella regione del Grimsel, attraversa i laghi di Brienz e di Thun, e costeggia il monte Belp, continuando verso Münsingen e Berna.

A Berna, l’Aar avvolge il cuore medioevale della città e la pittoresca Engehalbinsel. I bernesi amano il loro fiume: fare un bagno rinfrescante e spostarsi in barca da Thun a Berna sono tra i divertimenti preferiti dei locali, insieme alla passeggiata domenicale lungo le rive del fiume. Chi viaggia in treno, attraversando il ponte di Uttingen potrà farsi un’idea del vivace movimento su e intorno all’Aar. A seconda del livello e delle condizioni dell’acqua, sotto a questo ponte si trova l’unico punto insidioso, dell’altrimenti piacevole tratta.

Una volta arrivati a Thun comprenderete perché la pittoresca cittadina sull’omonimo lago è chiamata anche «la porta di accesso all’Oberland bernese». Thun è annidata nel maestoso paesaggio montuoso delle Alpi.

Spiez è circondata da colline e vigneti, e dal panorama delle montagne dell’Oberland bernese sulle sponde del lago di Thun; la cittadina è la patria del famoso vino «Spiezer».

Tratta Spiez–Zweisimmen

La Simmental è la valle più lunga dell’Oberland bernese. Dal massiccio del Wildstrubel sopra Lenk fino all’uscita della valle presso Wimmis misura 50 chilometri. Viaggiando da Spiez a Zweisimmen, o viceversa, c’è dunque molto da vedere.

Già Felix Mendelssohn Bartholdy, noto compositore tedesco, durante i suoi viaggi esaltava la Simmental, definendola «la valle più verde d’Europa». In effetti, l’impervia gola all’inizio della valle si apre presto in una distesa verde, puntinata da case coloniche tradizionali decorate con gusto e risalenti al XVII e al XVIII secolo, ricche testimonianze dei tempi antichi. La Säbelzahnhaus ob Oey del 1738, ad esempio, invita letteralmente a riposarsi all’ombra su una panca di legno con l’iscrizione: «Komm ruh Dich aus müder Wanderer» (vieni a riposarti, viandante stanco).

In ogni caso, sia la bassa sia l’alta Simmental sono mete predilette dagli amanti della natura, dagli sportivi e dagli escursionisti. Viaggiatori di tutto il mondo si perdono ad ammirare le scroscianti cascate del fiume Simme o la cascata d’Iffig, leggermente nascosta ma vicina a Lenk, passeggiano attorno al Flueseeli, un piccolo lago dalle acque blu nella regione del Wildstrubel, o si divertono a sfrecciare a tutta velocità lungo le discese dei diversi comprensori sciistici.

Tratta Spiez–Kandersteg

Da Spiez, la tratta con una pendenza media del 15‰ attraversa inizialmente la Frutigtal, passa per Reichenbach per arrivare a Frutigen. Qui inizia la valle della Kander che, con i suoi 13 km di lunghezza, collega Frutigen a Kandersteg ed è l’unica tratta montana della Rampa nord di BLS.

Il perché si capisce subito: dopo l’uscita di Frutigen, la tratta ha una pendenza che arriva al 27‰, costeggiando le rovine del Tellenburg e superando l’opera più fotografata sulla linea del Lötschberg, l’imponente viadotto di Kander. Proseguendo si arriva a Kandergrund, l’unica località della valle della Kander. Il nome Kander risale al termine celtico «kandara» (la splendente, la bianca), e in effetti, tra le innumerevoli gallerie si aprono scorci sulla splendente Kander, che bianca di schiuma nei tratti più impetuosi, procede tortuosamente a fondovalle.

Invertendo il senso di marcia in direzione sud-nord, la tratta torna a risalire la china della montagna. Le gallerie buie sono intervallate qua e là dagli scorci sugli spettacolari viadotti, come ad esempio l’Haltenwaldviadukt, lungo 40 metri. A questo punto i binari si infilano nella galleria elicoidale di 1655 metri, che riportano la marcia in direzione nord-sud. Il viaggio mozzafiato continua tra gallerie e ponti, raggiungendo, dopo 31,5 chilometri, Kandersteg, la porta d’accesso alla galleria del Lötschberg.

Tratta Goppenstein–Briga

Dopo circa 8 minuti di viaggio nella galleria del Lötschberg, il treno ferma a Goppenstein. All’inizio del XX secolo, oltre tremila lavoratori hanno vissuto in questa piccola località durante i lavori di costruzione della galleria ferroviaria. Oggi, dei 1500 abitanti totali della Lötschental, solo pochi vivono nel piccolo villaggio. Della Lötschental, solitaria ormai da tempo, restano vivi numerosi costumi e tradizioni che attirano qui diversi turisti ogni anno.

Il treno continua sul pendio orientale lungo la stretta Lonzaschlucht e attraversa l’omonimo viadotto, prima di immergersi di nuovo nell’oscurità. L’alternanza tra luce e buio continua per un po’, finché non si apre la meravigliosa distesa della valle del Rodano.

Questa tratta è detta non a caso Rampa sud: lungo i pendi baciati dal sole, il treno supera un leggero dislivello di 450 metri, fino in fondo alla valle. La tratta è ormai un classico, non sono solo per il magnifico viadotto della Bietschtal, disponibile anche in versione modellino, ma anche per le tante altre imperdibili attrazioni: durante il viaggio si fiancheggiano ripidi vigneti, storici sistemi d’irrigazione artificiale, o ancora la tomba del poeta Rainer Maria Rilke.

Una volta raggiunto il fondovalle dopo la Rampa sud, manca poco per la stazione di Briga. La cittadina con l’imponente castello Stockalper aspetta solo di essere scoperta.

Tratta Briga–Domodossola

Subito dopo Briga, il treno entra nella galleria del Sempione lunga 19,8 km. Dalla sua apertura nel 1906, la galleria ferroviaria del Sempione permette il collegamento diretto tra Italia e Svizzera. Percorsa una tratta mozzafiato, il treno arriva nella città italiana di Domodossola. Nel capoluogo di provincia, la cornice alpina si fonde con l’atmosfera tipica del sud. Passeggiando per gli antichi vicoli si percepisce il passato movimentato della città. Il mercato del sabato è ancora un appuntamento che attrae tanti visitatori nell’antico centro commerciale, mentre il Sacro Monte di Domodossola patrimonio dell’Unesco è una meta di escursioni apprezzata per i suoi panorami e gli scorci unici.

Dati e cifre sul Lötschberger

Informazioni sulla tratta montana

Punto di altezza massima nella galleria del Lötschberg al km 7,234
(punto più alto di una galleria a scartamento normale in Svizzera)

Lunghezza totale Frutigen–Briga

Lunghezza Rampa nord Frutigen–portale nord della galleria del Lötschberg
Dislivello Rampa nord da Frutigen fino al punto più alto

Lunghezza Briga–portale sud della galleria del Lötschberg
Dislivello Rampa sud da Briga fino al punto più alto

Pendenza massima sulle rampe

Raggio minimo in curva
Percentuale di curve sull'intera tratta Frutigen– Briga

Numero di stazioni e fermate Frutigen– Briga

Numero di ponti
Ponte più lungo (viadotto di Kander II)
Ponte più alto (Bietschtal)

Numero di gallerie
Lunghezza totale
Galleria più lunga (Galleria in quota del Lötschberg)

 
1240 m s.l.m.

60 km

20 km
460 m

26 km
562 m

27‰

280 m
55%

8

166
285 m
78 m dal fondo

51
38,961 km
14,612 km          

Informazioni sulla costruzione

Concessione
Inizio dei lavori di costruzione Rampa nord e sud
Inizio dei lavori di scavo meccanico, versante nord
Caduta ultimo diaframma galleria del Lötschberg
Primo viaggio di un treno all'interno della galleria
Inizio della gestione BLS
Completamento doppio binario tratta Spiez – Briga
Completamento autostrada viaggiante
23.12.1891
15.10.1906
07.03.1907
31.03.1911
03.06.1913
15.07.1913
08.05.1992
11.06.2001  
Costo dei lavori Frutigen–Briga (prezzo nel 1913)
Numero max di lavoratori Rampa nord
Numero max di lavoratori Rampa sud
Numero max di lavoratori galleria in quota su entrambi i lati al giorno
138 milioni CHF
2500 persone
3000 persone
3250 persone

Costruzione della galleria in quota

Avanzamenti medi al giorno
Temperatura max registrata roccia
Periodo di costruzione
Impiego di esplosivo

 

7.33 m
34.0 °C
66 mesi
961 t

     
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